| Tipo di arma | Unità delle Arti |
| Rarità | ★★★★★ |
Una volta avevo una fiducia estrema.
Fiducia nei miei doni nell'uso delle Arti di Originium, ove applicabili. E i miei doni erano davvero rari, anche considerando tutti gli artisti di Talos-II.
Credo che tutti gli istruttori di Arti che ho avuto fin dall'infanzia possano confermare quanto detto, e sono stati ben 23.
Mentre i miei colleghi faticavano ad accendere una candela con un'unità delle Arti, io discutevo della possibilità di farle lanciare agli infetti senza aiuto per periodi di tempo prolungati e con una maggiore efficienza... Fu allora che sentii parlare per la prima volta dell'Endministrator. All'epoca, credevo di poter ottenere i suoi stessi risultati.
I miei risultati nelle valutazioni di competenza nelle Arti di Originium degli ultimi 20 anni, la media dei miei voti nei corsi teorici durante l'accademia e i riconoscimenti ricevuti per la mia tesi di laurea intitolata "Il divario tra applicazioni pratiche e teoria: un discorso sul futuro delle Arti di Originium", non avevano fatto altro che rafforzare le mie convinzioni, mentre trascorrevo ogni anno a perfezionare le mie abilità. C'era una possibilità significativa che io fossi un "genio".
E ho continuato a crederlo fino a quando sono entrato a far parte dell'azienda che ho sognato fin da bambino: la Endfield Industries.
Non posso descrivere cos'ho provato quando mi sono sottoposto alle visite mediche di routine integrate per i nuovi dipendenti e ho ricevuto il referto.
La mia assimilazione delle Arti di Originium era stata valutata come "standard". Ma com'era possibile? Dovevano aver commesso un errore.
In quel momento, mi sentii come se fossi stato colpito dalle subdole Arti di un Djall, e il colpo fu così forte che scacciò in un attimo la nebbia che mi affliggeva la mente.
Quando tornai in me, andai direttamente al reparto risorse umane, dove presentai una protesta formale. Chiesi una revisione del caso e dichiarai il mio assoluto rifiuto ad accettare una conclusione così affrettata presa senza prove sufficienti.
Il reparto sembrava aspettarsi la mia richiesta. Venni accolto cordialmente da Martin Marvin Malen in persona.
"Comprendiamo i motivi della sua richiesta e abbiamo organizzato due test aggiuntivi di assimilazione delle Arti di Originium passati tre giorni lavorativi. Le verranno inoltre assegnati due operatori che sosterranno i test insieme a lei e fungeranno da riferimenti di controllo."
Tre giorni dopo
Seguendo le istruzioni ricevute, ritagliai un quadrato perfetto da una lastra ferrosa di fronte a me utilizzando la mia unità delle Arti. Mi girai e vidi il Savra, che avrebbe dovuto trovarsi alla stazione di prova opposta, che mi guardava con curiosità.
"È così che si fa? Pensavo di dover tagliare sedici quadrati con un singolo movimento!"
Lo confesso: pensavo di aver capito male e, inconsciamente, guardai i risultati del suo test... e vidi sedici quadrati perfetti, disposti ordinatamente sul pavimento della cabina di addestramento. L'orologio si era fermato esattamente a 1 minuto e 1 secondo.
E io, cosa avevo fatto in quel tempo? Oh, avevo calibrato la mia unità delle Arti e stavo riflettendo sull'approccio migliore per tagliare la lastra.
Non c'era dubbio che avevo perso la prima sessione, era stata un disastro totale.
Ma non mi lasciai abbattere dalla negatività e mi preparai semplicemente per la seconda sessione. Un pensiero, però, mi consolava: "La Endfield è enorme, e hanno una leggenda come l'Endministrator. Era ovvio aspettarsi che prima o poi... sarebbe arrivato un collega Endfielder di egual spessore".
Ma ben presto, un incidente, o un colpo del destino... mi colpì.
Mentre stavo controllando l'unità delle Arti, un giovane Ægir con indosso un'uniforme da operatore d'élite fece capolino dalla cabina di addestramento. Con un semplice colpo di coda, disattivò le sicure di oltre cinquanta unità delle Arti standard. Queste gli orbitavano intorno come un obbediente banco di pesci, mentre lui si allontanava mormorando queste parole: "Che seccatura... Non sarei mai dovuto venire qui...".
Fu allora che provai per la prima volta la disperazione di vedere un "divario incolmabile".
Mi resi conto che, anche se avessi padroneggiato ogni forma di Arti di Originium di mia conoscenza, l'assenza di sforzo e l'eleganza delle sue Arti erano qualità per me irraggiungibili...
Mai, neanche se ci avessi provato per tutta la vita.
Improvvisamente, capii che tutti i miei successi nel campo delle Arti negli ultimi vent'anni mi avevano solo permesso di comprendere meglio ciò che avevo appena vissuto in quel particolare momento della mia esistenza: non ero un prodigio. Quel titolo apparteneva a qualcun altro.
Scelsi quindi di rinunciare al secondo test.
A quel punto, rinunciai anche a entrare nella Divisione tecnologica specializzata. Per fortuna, l'arsenale esaminò attentamente il mio curriculum e mi chiese se fossi interessato a occuparmi di ingegneria delle armi.
Accettai l'offerta.
Dissero che il classico "Identificatore delle Arti" sarebbe tornato quell'anno per la Sfida a ostacoli dell'unità delle Arti. Io ne avevo ricevuti già cinque, ma non mi dispiaceva ottenerne un sesto.