| Tipo di arma | Spadone |
| Rarità | ★★★★★★ |
Il Nachzehrer si accasciò a terra. Il suo spadone giaceva di fronte a lui.
Aveva vagato per giorni nelle terre selvagge. Pensò a coloro che erano caduti sotto la sua lama e agli occhi pieni di disperazione che fissavano le sue corna. Il Sarkaz era abituato agli sguardi pieni di odio, all'amaro rancore contro l'entità che inevitabilmente aveva posto fine alle loro vite. Il Nachzehrer aveva solo bisogno di divorare gli hater per lenire il suo dolore.
Le gambe erano così gonfie e bollenti che pensò si stessero sciogliendo. La sua schiena si era curvata istintivamente sotto al peso della fame e della putrefazione senza fine. Quando prese la spada del gelo da suo padre, giurò di trattarla con la stessa cura che riservava alla sua stessa vita. Ma ora, il suo unico desiderio era trovare un luogo abitato dove scambiare la sua vecchia amica con dell'acqua pulita e del cibo.
Tuttavia, quel villaggio abbandonato non aveva nulla di tutto ciò. Il Nachzehrer stava già per andarsene quando sentì delle risate crude e beffarde.
"Ehi, Sarkaz. Quella spada è in vendita"
"... Chi siete? Mercenari o Fenditerra?"
"Umpf, e che importanza ha? Se sei abbastanza bravo, compreremo anche te, corna di diavolo."
Il Nachzehrer, ormai esausto, non si tirò indietro. Strinse lentamente le mani a pugno e si assicurò di avere ancora forza nelle braccia. "Cosa intendete con "abbastanza bravo"?"
"Vedi quel masso laggiù? Taglialo a metà!"
"Ok, guardate bene."
Il masso era così grande che ci sarebbero voluti due di lui a braccia spalancate per avvolgerlo tutto. Sembrava che fosse in quel villaggio da anni, poiché era ricoperto di disegni di bambini e scritte ormai illeggibili. Il Nachzehrer lo studiò per un po', valutando l'approccio da usare.
Poi si alzò e sollevò la spada con tutta la sua forza. Quando la polvere si posò, fu sorpreso di trovare una grotta proprio sotto il masso.
All'interno, due paia di occhi lo fissavano. Brillavano di inquietudine e paura. Erano molto più deboli e pieni di disperazione di lui. Il gruppetto dietro al Nachzehrer venne attraversato da una fragorosa risata e si avvicinò.
"Ah, te la cavi, allora! Sei nostro, corna di diavolo. Quanto costi? Spara una cifra."
"Sono un mercenario, non un macellaio."
Dopo un breve attimo di silenzio, le risate si fecero ancora più fragorose.
"Non sei un macellaio? AH AH! Questo si definisce un non-macellaio! Voi Sarkaz avrete anche fatto fortuna, ma siete comunque dei killer. Risparmiaci la predica, diavolaccio!"
Il gruppo aveva ragione, il lavoro dei mercenari non era mai pulito. Aveva ucciso in passato e non aveva scuse per le sue azioni.
Ma gli occhi che lo fissavano dalla grotta guardavano intensamente le sue corna. Erano così silenziosi che cominciavano a fargli male.
Quando aveva attraversato il Portale cosmico più di dieci anni prima, sperava che non avrebbe più dovuto vedere occhi simili.
"Questa spada non è in vendita."
Il Nachzehrer fece un profondo respiro e sollevò la sua grande lama in aria.
"E neanche questo Sarkaz."
......
Il corpo esausto e affamato del Nachzehrer continuò ad avanzare faticosamente in lontananza.
Talos-II non era ancora in una situazione tale da costringere un Sarkaz a vendere la propria arma.